Quando si avvertono dei pruriti in testa non bisogna mai sottovalutare la situazione e conviene indagarne le cause, perchè a lungo andare questa spiacevole sensazione tende a peggiorare e manifestarsi con altri sintomi, ancora più difficili da gestire. Il prurito al cuoio capelluto è molto più diffuso di quello che si pensa: sono tantissime le persone che ne soffrono e se in alcuni casi si tratta di un problema temporaneo, in altri può rappresentare la spia di una patologia più importante, che deve essere trattata in modo adeguato. Oggi vediamo da cosa possono dipende i pruriti in testa e quali rimedi si possono adottare per porre rimedio a questa fastidiosa condizione.

Pruriti in testa: le possibili cause

Le cause del prurito al cuoio capelluto possono essere diverse e di varia natura, ma per capire da cosa origini questa sensazione fastidiosa è sufficiente prestare attenzione all’eventuale presenza di altri sintomi, che possono aiutarci a comprendere quale sia la problematica di fondo.

Dermatite seborroica: quando al prurito si accompagna perdita di capelli

Una delle cause più frequenti di pruriti in testa è la dermatite seborroica: una patologia dovuta ad un’eccessiva produzione di sebo, localizzata proprio nel cuoio capelluto. Questa problematica spesso e volentieri comporta anche un progressivo diradamento della chioma, perchè l’eccesso di sebo interferisce anche con la crescita fisiologica dei capelli e quindi con il naturale turnover. In questi casi, per risolvere il problema è sufficiente utilizzare uno shampoo specifico per la dermatite seborroica e contemporaneamente un prodotto che sia utile per rinfoltire la chioma in modo naturale, come Foltina Plus. Così facendo si risolvono entrambe le problematiche senza andare a stressare eccessivamente il cuoio capelluto: il prurito scompare e i capelli sono più folti.

Infezioni batteriche e fungine

Un’altra causa dei pruriti in testa possono essere le infezioni batteriche o funghine, che provocano una reazione infiammatoria chiamata follicolite. In questo caso possiamo riconoscere la problematica osservando da vicino il cuoio capelluto, che spesso si presenta fortemente arrossato e oltre al prurito si avverte anche un certo bruciore e dolore. Le infezioni devono essere trattate con farmaci specifici e richiedono un attento esame da parte di un dermatologo, proprio perchè possono essere causate da batteri ma anche da funghi che proliferano in modo incontrollato sul cuoio capelluto.

Cute secca e fattori ambientali

Fortunatamente, non sempre il prurito al cuoio capelluto dipende da una problematica seria. In alcuni casi infatti la causa potrebbe risidere in una eccessiva secchezza della cute, dovuta a fattori ambientali come l’esposizione ai raggi solari, le temperature eccessive (troppo caldo o troppo freddo) ma anche lo smog. Se la sensazione di prurito viene avvertita in modo leggero e non diventa eccessiva, molto probabilmente la causa scatenante è proprio una di queste ed è sufficiente utilizzare uno shampoo delicato dall’azione emolliente e lenitiva per risolvere il problema.

Pidocchi: la causa più diffusa nei bambini

Se a lamentare pruriti alla testa sono i bambini, allora a creare questo problema potrebbero essere i pidocchi: molto frequenti in età infantile. In tal caso basta ispezionare attentamente il cuoio capelluto: questi parassiti si possono vedere ad occhio nudo così come le loro uova, che hanno l’aspetto di piccole palline di colore bianco. Il trattamento prevede degli shampoo appositi che si acquistano in farmacia.